Non si fermi

Con il mare parlo poco,
parlo poco anche d’amore.
Parlo poco quando dentro ho il maestrale,
che biancheggia e feroce urla al male.

E mi sdraio su dei cocci di conchiglia
Occhi chiusi con il sole fra le ciglia
Aquiloni, qualche pesce, tanto mare,
il silenzio ed il vento che non cambia,
ma ribolle in un piatto d’utopistiche minestre.

Resto qui ancora un po’, a sedere sulla lama di una linea immaginaria.
Ho imparato a pensare che ogni fine sia soltanto una finestra.

Anche il sole al tramonto ha da fare,
giusto il tempo di uno scatto, fai buon viaggio, ti saluto. Ecco basta.

Questa vita di fuggiaschi e disillusi ormai stanchi,
C’è una stella, la seconda lì a destra,
non si fermi, vada avanti.

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