E disse

Febbraio 1991, Bologna.
In un locale fumoso, pieno di gente, ad un tavolino quadrato, sbeccato e trabballante, di legno appiccicoso.

“S’innamoreranno in molti di te, di alcuni tu non lo verrai nemmeno a sapere, alcuni ci resteranno addirittura sempre.
Ameranno la tua inquietudine, la scambieranno per indipendenza, il tuo tormento sarà artistico, lo troveranno folle e creativo. La tua disperazione sarà passionale, la tua supplica amore. Ma tu non riuscirai ad essere felice, ai tuoi amanti non basterà il tuo amore e tu col loro non colmerai il tuo cuore. Cerchi l’amore fin da quando eri molto piccola. Molto”.
Poi allungò il braccio verso il mio viso, mi fece una carezza lentissima e disse: “ma sarai sempre molto forte”.

Non volle essere pagata, raccolse le carte, mi guardò in silenzio e fece brillare gli occhi.

 

IMG_2195

Annunci

Quando le uova si rompono

Tasche che vibrano e mondi che tremano.
Labbra moribonde che staccano i respiratori.

Gli amanti, quando non si amano più,
scelgono spazi molto stretti per i loro vuoti sconfinati.
Atmosfere irrespirabili negli inferi di paradisi distrutti.
E vivono in stati, divisi da patti spinati.

Tu qui non puoi entrare, ma io verrei lì, se tu vuoi tornare qui.
Chiamami solo se, ma non dirmi cosa, perché quando io ero tu non eri, e io so che tu non sei.
Questo è mio e questo è tuo, un_due_tre la gallina coccodè!

Il passato è un uovo.
E quando le uova si rompono è sorprendente la libertà che può uscirne.

uovo