Nonostante

Nonostante sia inverno sul tempo che resta e su quello che batte su ogni protesta

Nonostante qui sotto, non c’è più nessuno che alzi lo sguardo sopra la testa

Nonostante tu sia congelata nell’altra tua vita affissa al pianeta alternato

Nonostante il nostro pupazzo mi aspetti in soggiorno
e il mio fianco si veda scoperto oltre Saturno

Nonostante la vita sia diventata una giungla impazzita
belve che sbranano l’atmosfera e arche di umani alla deriva

Dal mio rifugio rubo segnali di fumo
Etere amico, unione di punti dall’ombelico
Segnali di vita dal tuo emisfero
Prigioni, voli, mistero…

Il futuro è cianuro con l’indirizzo del cielo.

Il sapore della casa

Le campane che attraversano i battenti,
una linea di palline sul soffitto abbracciate ad un filo trasparente.
Nel camino spighe fulvide e riflessi seducenti.

La tovaglia, i bicchieri e le candele spumeggianti
quando inizio a danzare col le mani sui suoi fianchi
mentre armeggia col coltello sul tagliere.

Nel paese dei rintocchi, il Natale color trave, una favola di fate.

Nella tana del nirvana il bagliore delle luci color talpa.
Il divano, i bambini di peluche, mille ore senza fine
che riavvolgi la mattina che mi stringi come vite in un bullone.

Cosa vuoi a colazione?
La tua torta, il mio thè, il caffè in tazza larga?
Norah Jones, il cornetto, due biscotti, penna e carta.
Al domani ci pensiamo un’altra volta.

A quest’anno voglio dire, ancora e basta.
Ora giura: fai uscire la paura, però aspetta…

fai restare il sapore della casa e ricorda, per favore, la purezza.

img_5672-2