L’ombra insegna

Dall’ombra imparo a conquistare il riflesso di pace.
Quella lezione che il cuore insegna quando diventa capace di tenere il ritmo tra illusione e realtà.

Quanti Babbi ha Natale?

Scusa mamma, quanti Babbi ha Natale?
Sono tanti, si è plurale.
Uno porta ciò che ami
l’altro aiuta con i nomi.

C’è chi t’alza se poi cadi,
chi una luce tiene accesa se non vedi.

Chi in dono porta un volo,
chi fa strada, è il suo ruolo.

Buon Natale a chi nasce, a chi cresce, a chi riesce.
A chi sa che son crudeli le conquiste.

Buon Natale, si che esiste.

Buon Natale

 

Cancello

Macchiato, sudato, corretto, si chiamava foglio.
E quando sul bianco cadeva una ciglia
sotto la penna restava quel segno, preciso d’un taglio.

Sincera, rancore, mancare, amore, ancora, finora…
Genero testo da tasto, faccio prove senza parole.
E ricordo le volte che potevo stracciare.

Il tempo è scaduto, scrittore!
Scegliere nuovo modello, salvare.

Il monitor brilla e non ho scritto nulla,
Non parlo e ti chiamo “Cancello”.
Apri o chiudi, oppure togli gli sbagli.
Tra verbo e parola, fai tu il mio duello.

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Il limite

È l’ultimo tratto vuoto alla fine del cerchio

È la pausa dei battiti nel cuore delle intenzioni

È una frazione di tempo al mercato del dubbio

Sono certi spazi in nessun luogo che usiamo per cambiarci

È frontiera da oltrepassare, estremità da rimuovere o confine da distanziare?

Il limite del limite è la sovrabbondanza di significati.