Il trucco

Trasporto archivi e armature,
Studio l’amore.
Cerco il vaccino e del suo contagio voglio morire.

La solitudine, come un costume
Come la fede nell’anulare
Come una cura che non so finire
senza quel dubbio che passi il dolore.

La fantasia, l’organo esterno di anatomia
La quinta essenza, il regno difforme
Il bisogno dell’anima che rende vivibile una magia.

Sono la chiave e anche il forziere
Sono quel viaggio che non si può fare
in una carrozza senza cocchiere.
Sono del trucco il rischio lampante e il prestigiatore.

Sono le ali e anche quei mai che non so più dire.

 

Oggi come

Oggi come un tappo che salta
e le bolle che salgono fino all’orlo.
Il fiato sospeso,
le mani che sollevano la bottiglia
e la schiuma che si ferma.
Sul bordo, a filo. Torna indietro… e resta.

Oggi come un temporale estivo,
il mondo che diventa viola,
le rondini che planano impazzite,
il cielo che si spezza,
le lacrime pesanti che riempiono gli occhi delle case.
E poi… l’arcobaleno in diagonale sulla parete grigia della mia stanza.

Oggi come una porta che cambia le regole
Un’ora che diventa inutile
Un indovinello che non ha risposta
Un sogno che spezza un sortilegio

Scappiamo Alice, qua sono tutti normali.