Tratto da “Oceano mare” A. Baricco

“Se lo guardi non te ne accorgi: di quanto rumore faccia.

Ma nel buio… Tutto quell’infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco.
Non lo spegni, il mare, quando brucia nella notte”.

 

“La sconcertante scoperta di quanto sia silenzioso, il destino, quando, d’un tratto, esplode”.

 

“Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate.
Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti.
Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta”.

 

“È uno specchio, questo mare. Qui, nel suo ventre, ho visto me stesso. Ho visto davvero.”

 

“Scrivere a qualcuno è l’unico modo di aspettarlo senza farsi del male”.

 

 

 

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2 thoughts on “Tratto da “Oceano mare” A. Baricco

  1. Ulisse ha detto:

    Venivano dai più lontani estremi della vita, questo è stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capi a piedi l’universo, e invece neanche si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo è meraviglioso
    … perché nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, lo erano quei due, lontano più di chiunque altro.
    – A volte mi chiedo che cosa stiamo aspettando.
    [Silenzio]
    – Che sia troppo tardi madame…

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  2. Egoingordo ha detto:

    Ciao Ulisse,
    “… e le spiegò che la bellezza di un rettilineo è inarrivabile, perché in essa è sciolta qualsiasi curva, e insidia, in nome di un ordine clemente, e giusto. È una cosa che possono fare solo le strade, le disse, e che invece non esiste nella vita.
    Perché non corre diritto il cuore degli uomini e non c’è ordine, forse, nel loro andare”. A.Baricco

    Mi è sempre stato difficile ricevere regali, lo sai mi imbarazzano, non so come prenderli, non sono mai riuscita a pensare al piacere di chi lo fa per me. Tu odiavi fare i regali e io ho rafforzato il disagio.
    Questo commento è un regalo.

    Grazie, mi mancano tanto, da tutta la vita.

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