Castelli di sabbia

20130906-211821.jpg

– Tieni una mano sotto al secchiello altrimenti si rompe il manico –
Il suo era sempre il castello più arretrato perché le onde lo distruggono, perché la gente lo calpesta, perché i bambini ci saltano sopra… perché perché perché…
La bimba portava secchi di sabbia e acqua pesantissimi e obbediva al padre che l’aspettava a metà spiaggia per usare quella materia per il loro castello.
Lei si occupava delle torri, solo delle torri. Le piaceva ribaltare perfettamente a perpendicolare il secchiello e poi con la palettina scavare una fossetta sulla sommità, da li le punte.
Il padre con le mani ammucchiava sabbia sulle mura di cinta e scavava per ricavare ponti, poi apriva finestre e innalzava archi. Ma lei imperterrita continuava i suoi viaggi con il secchiello – una mano sotto -, le torri, la paletta, le punte e via ancora verso il mare.

La mattina la bimba ricompariva in spiaggia, la mano sinistra nella mano del padre e la destra stretta al secchiello. La palettina sul fondo. Il loro era sempre l’unico castello rimasto in piedi, era stato più furbo di tutti il SUO papà.
– Prima di iniziare il nuovo, bisogna distruggere il vecchio – ancora la voce del padre.
Poi un giorno fu la bimba a nascondere secchiello e paletta.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...